Scanner LEGO, l'identificazione dei mattoncini si fa smart

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"Voglio sfruttare la mia tecnologia di image recognition per la catalogazione di prodotti da collezione"

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Realizzare un identificatore IoT di mattoncini LEGO dedicato ai collezionisti partendo da una tecnologia particolare di image recognition
Stefano è il founder di una startup innovativa che sviluppa soluzioni SaaS di Computer Vision basate su algoritmi proprietari di riconoscimento fotografico e intelligenza artificiale.

La tecnologia sfrutta un algoritmo di image analysis che permette l’identificazione non solo di immagini identiche o modificate ma anche di immagini simili.

L’azienda ha implementato questa tecnologia in diversi ambiti: quello dell’industria e dell’artigianato per il riconoscimento, catalogazione e verifica di conformità dei prodotti; quello della cultura per riconoscere monumenti ed edifici e interagire con essi.

Da qualche tempo l’azienda aveva deciso di esplorare il mercato consumer per trovare un’applicazione alla propria tecnologia anche in questo segmento: è giunta così all’idea di declinare il proprio prodotto e creare un identificatore per i mattoncini LEGO dedicato ai collezionisti.
Da un’analisi preliminare di mercato effettuata, i collezionisti LEGO possiedono un vasto numero di mattoncini e personaggi che a loro volta possono appartenere a diversi LEGO set. In caso di smarrimento o rottura di qualche pezzo è molto difficile risalire al codice del mattoncino per poi acquistarlo nei vari marketplace di ricambi.

Stefano si è rivolto a noi per lo sviluppo della box del prodotto. Il progetto ci ha appassionato sin da subito, vista anche la forte community di appassionati LEGO che si è formata, fornendoci preziosi feedback e proposte di features.

Per lo sviluppo di questo prodotto, abbiamo creato un team di progetto costituito da product designer, progettisti elettronici e UX designer che hanno lavorato spalla a spalla con il team della stratup, esperto nella componente software e della tecnologia da loro sviluppata.

Piqabrick -questo il nome scelto per il prodotto- identifica istantaneamente il codice dei mattoncini e consente di gestire con facilità il proprio inventario.

Il processo di sviluppo del coperchio e della scocca è stato svolto di pari passo a quello della scheda elettronica, con frequenti confronti e interazioni da parte dei membri del team della startup.

Le parole chiave che hanno accompagnato lo sviluppo del dispositivo sono state semplicità, precisione e divertimento.

Una volta inserito un pezzo nella Piqabrick Box e azionata la fotocamera posta al suo interno attraverso la piattaforma web, l’intelligenza artificiale DART identifica il mattoncino, fornendo il codice articolo, il codice colore e un link diretto al marketplace di riferimento per la vendita o l’acquisto. Il sistema suggerisce inoltre in quale set è presente quell’articolo o quali set si possono costruire con i pezzi a disposizione nell’inventario personale.
Per quanto riguarda la componente divertimento abbiamo deciso di dare la possibilità agli utenti di creare e personalizzare il proprio box costruendolo con i mattoncini LEGO. Questa caratteristica è stata studiata durante la progettazione della parte superiore del dispositivo e subito implementata tramite degli incastri appositi che funzionassero anche con la scocca standard.

Alla fase di progettazione è seguita quella di prototipazione: dopo poche iterazioni avevamo già in mano un risultato più che soddisfacente che abbiamo sottoposto alla community per il testing.

Ottenuti i feedback dei tester, abbiamo eseguito l’engineering finale del prodotto e individuato i fornitori per la produzione.

Per avviare la produzione su larga scala Getcoo ha lanciato una campagna di crowdfunding su Kickstarter, raccogliendo in 31 giorni 68.805€, il 125% su un obiettivo di 55.000€. Questa attività ha permesso di dare uno sprint al lancio del prodotto che è stato presentato alla prestigiosa fiera dell’elettronica di consumo CES di Las Vegas a gennaio 2020.